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MONTALCINO

ASTE AL RIBASSO, AFFARE O TRUFFA?

Ci si può aggiudicare case a meno di 600 euro, Fiat a 200 euro, cellulari o console per videogiochi con pochi centesimi. Almeno in teoria...
Si chiamano aste al ribasso e sono l'ultima mania online per fare "l'affare del secolo", il vantaggio sta negli oggetti che teoricamente uno riesce a portarsi via con poco denaro.
E dové l'inghippo? Nel sistema di acquisto, che è complesso e molto più simile a una vincita con rischio che a una compravendita comune. Perché una cosa deve essere chiara da subito: in un'asta normale se punti ma non ti aggiudichi il bene, non paghi nulla.
In un'asta al ribasso, paghi per ogni offerta che fai, anche quando resti a bocca asciutta. E il banco vince sempre.
Il meccanismo è
: Vince l'offerta unica più bassa, in altri termini si aggiudica l'oggetto il concorrente che allo scadere dell'asta ha offerto la quantità più esigua di denaro ed è l'unico ad aver offerto proprio quella cifra, espressa in centesimi.
Dové l'elemento di incertezza? Nessuno sa cosa hanno offerto gli altri, si offre alla cieca in altre parole e per offrire alla cieca si paga una specie di fiche che di solito costa 2 euro.
A ogni puntata è richiesto un esborso di 2 euro prelevati da un conto prepagato on line attraverso una carta di credito, grazie a questa spesa apparentemente minima il concorrente dopo aver puntato viene informato della posizione della sua offerta, bassa ma non unica, unica ma non la più bassa, unica e bassa.
Anche quando si capisce il funzionamento, un punto oscuro rimane: chi assicura che i premi ci siano veramente? E che i vincitori non siano amici, parenti, collaboratori, visto che nelle liste ci sono i nomi cui sono stati attribuite decine di oggetti e in rapporto alle provabilità di vincità la coincidenza sembra un pò strana.... o sbaglio??

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